3. Fuochi del Sabato Santo
A Vallecorsa si rinnova ogni anno una tradizione secolare, le cui origini si perdono nel tempo,
probabilmente risalenti al Medioevo, ma con radici ancora più antiche, forse precristiane. Si tratta di
un rito propiziatorio e comunitario che unisce il sacro e il popolare, il fuoco e la preghiera.
Dapprima si svolge la solenne processione alla Croce, un momento di raccoglimento spirituale e
invocazione di protezione divina per il paese e i suoi abitanti. Al calar della sera, poi il borgo si
prepara a un evento spettacolare e suggestivo: l'accensione dei fuochi rituali, veri e propri falò
imponenti, preparati con legna, tronchi, e fascine, accumulati con cura in punti strategici del paese.
Un elemento distintivo e simbolico del rito è il metodo con cui il fuoco viene acceso: a percussione,
proprio come si faceva secoli fa.
Un acciaino viene percosso contro una pietra focaia, generando scintille. Queste, a contatto con la
stoppa, prendono vita, dando origine alla fiamma iniziale. Solo da quel fuoco “puro”, ottenuto con
gesti antichi e pazienti, si dà il via all’accensione del grande falò.
Questa accensione non è solo spettacolo: è rito, memoria, comunità. Il fuoco rappresenta la
purificazione, la protezione dal male, ma anche la luce della fede che rischiara le tenebre. La notte
si anima così di bagliori, canti, preghiere e condivisione, in un’atmosfera che unisce antico e
presente, sacro e popolare.
Pagina aggiornata il 09/11/2025